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GIUSEPPE PREVITI INTERROGA IL PRESIDENTE PROVINCIA DI MESSINA




#(30/06/2007) -
Il sottoscritto capogruppo, Giuseppe Previti,



PREMESSO
che la Sicilia ha un sistema aeroportuale composto da sette aeroporti, tra quelli esistenti e rinnovati , in fase di realizzazione e in fase di progettazione , circa uno per Provincia - Palermo, Catania (IV scalo italiano), Trapani, Comiso, Lampedusa, Pantelleria e Agrigento-; che per il nuovo scalo di Agrigento, nonostante Confindustria Sicilia, Sindacati ed Imprenditori sostengano che serve a poco allo sviluppo della Sicilia e quindi non è una priorità, il Presidente Cuffaro ha destinato in Finanziaria 35 milioni di euro, l'altra metà arriverebbe con un progetto di finanza dei privati;

che il Presidente della Provincia Regionale di Messina, Salvatore Leonardi, ha ritenuto, nel Piano strategico per lo sviluppo del territorio messinese, l'Aeroporto del Tirreno elemento prioritario; che l'ipotesi di un aeroporto in quella zona è nata nel 1999, nella sala consiliare del comune di Torrenova, 25 sindaci in rappresentanza dei Comuni Nebroidei hanno manifestato la volontà di costituire una Società Consortile per la costruzione e la gestione dell'Aeroporto delle Eolie;

che l'Amministrazione Buzzanca ha condiviso questa scelta e il Consiglio Provinciale con delibera n°95 del 28.06.1999 ha approvato un emendamento nelle linee guida del PTP (Piano Territoriale Provinciale) finalizzato a tal uopo e, successivamente, nell'anno 2000 ha deliberato l'adesione dell'Ente Provincia alla Società "Aeroporto delle Eolie" sottoscrivendo 7 azioni pari a settemilioni di lire quale quota societaria sul capitale iniziale e adattato lo Statuto (Società Aeroporto-Eolie/SpA) a prevalenza partecipazione privata, con sede presso il Comune di Torrenova, con un CdA composto di un numero variabile da 7 a 13 membri, stabilendo la durata sino al 31.12.2050; che, nell'estate del 2002, il CRU di Palermo ha bocciato l'ubicazione di un aeroporto nella piana di Monforte Marina che era stata prevista nel PRG dell'ASI; che, nel 2003 l'ENAC, Ente preposto all'aviazione che rilascia autorizzazioni sulle strutture pubbliche, ha invitato a non parlare di nuovi aeroporti in quanto la città di Messina sarebbe servita da Fontanarossa (Catania) e dal Minniti (Reggio Calabria); che i dubbi sulla fattibilità dell'opera sono reali in quanto nelle vicinanze insistono il Polo Petrolifero e quello energetico industriale:

§ CTE Edipower S.p.A.;

§ Raffineria di Milazzo S.C-p.A.;

§ M.E.G.S. Termica Milazzo S.r.l.;

§ Industrie principali area A.S.I. Giammoro;.

che nella zona della Piana di Milazzo insistono attività produttive ed economiche legate alla tradizione agrumicola, florovivaista e agropastorale; che siamo in presenza di un complesso nodo di mobilità con il porto a Milazzo, nodi ferroviari e autostradali e di aree collinari protette, contestuali al bacinoidrografico del Mela;

che la zona è stata dichiarata con Decreto 2 settembre 2002, n° 50/GAB, area a elevato rischio di crisi ambientale, a causa dei poli industriali petrolifero ed energetico, area che comprende 7 comuni (Milazzo, San Filippo del Mela, Pace del Mela, Condrò, San Pier Niceto, Gualtieri Sicaminò) circa 190 Kmq ed una popolazione di 55.000; che nell'area insistono:
§ Sito di Importanza Comunitaria "Affluenti del Torrente Mela";

§ Sito di Importanza Comunitaria "Fiume Fiumedinisi, Monte Scuderi";

§ Riserva Naturale Orientata "Fiumedinisi e Monte Scuderi";

§ Sito di Importanza Comunitaria "Capo Milazzo".
che le linee guida del Piano di Risanamento Ambientale sono di natura atmosferica, qualità delle acque, acustica, connessi agli eventi naturali e ai principi generali della qualità della vita; che la Provincia Regionale di Messina nella predisposizione del Piano Territoriale Provinciale ha individuato come ipotesi di studio:

1. un aviosuperficie vicino la Contrada Brigandì di Milazzo ed il Comune
di Barcellona (per costruirla bisogna coprire una parte del fiume Mela e
fare un terrapieno di 2 Km e pertanto i costi lieviterebbero a
95.000.000,00 di euro);

2. un aviosuperficie a Torrenova che è agibile tutto l'anno con una
previsione di almeno 500.000 passeggeri, con voli di linea, charter, aerei
da turismo, aerotaxi, elicotteri e mezzi di Protezione Civile e Pubblico
Soccorso, con costi nettamente inferiori, circa 35.000.000,00 di euro.

Che in data 20.02.2004, la III Commissione alla Provincia Regionale di Messina si è confrontata con i vertici della Società SAE e il tecnico della SpA Giuseppe Petracca, nell'incontro è emerso che è stato elaborato un progetto di aviosuperfice nella contrada Zappulla di Torrenova, dal costo stimato di 35.000.000,00 di euro e che la compagnia LOW-COST RYAN AIR è interessata allo scalo; che il 12.01.2005 il Consiglio Provinciale ha approvato una Mozione (presentata da Ortoleva di Forza Italia il 21.10.2004) sulla partecipazione della Provincia Regionale di Messina alla Società Aeroporto delle Eolie SpA;
che il 4.10.2005 la Provincia Regionale di Messina ha convocato la Conferenza

dei Servizi preliminare per l'approvazione dello studio di fattibilità di un'aviosuperficie di iniziativa privata sulla costa tirrenica, destinata all'aviazione generale ed ai collegamenti a corto raggio, previsto dal "Piano Attuativo del Trasporto Aereo" alla quale hanno partecipato:

• presenti: il Presidente Leonardi, l'Assessore Fleres, il Dirigente Alibrandi ed il Sindaco di Torrenova Castrovinci;

• assenti: i Sindaci di Capo D'Orlando, Rocca Caprileone, Sant'Agata di Militello e la SpA Aeroporto delle Eolie che era stata la promotrice dell'iniziativa.
che nel Febbraio 2006 Salvatore Librizzi, consigliere provinciale, ha proposto di consultare i cittadini con un Referendum sull'ubicazione dell'aeroporto o Torrenova oppure nell'area del Longano, Leonardi si è dichiarato favorevole all'iniziativa;
che Leonardi ha sottoposto ai capigruppo consiliari una consulenza specialistica della Facoltà di Architettura dell'Università di Reggio Calabria (commissionata per un corrispettivo di 52.000,00 euro) che individuava come zona favorevole per la costruzione dello scalo a Milazzo-Barcellona;

che il 01.06.2006 viene costituito un Comitato spontaneo Pro-Aeroporto delle “ Eolie “ per Torrenova, a sostegno della soluzione di urgente sviluppo per tutto il comprensorio Nebroideo, ideatore e promotore è l’imprenditore Carmelo Giovanni Portale, che viene nominato Presidente del Comitato, con l’idea di coinvolgere tutto il territorio con una massiccia azione di raccolta firme, oltre la previsione di 20 mila consensi oltre coinvolgimento delle Amministrazioni locali.

che il 20.07.2006 il Consiglio Provinciale ha approvato il Programma Triennale delle OO.PP. 2006/2008 nel quale si prevedeva un progetto preliminare per la realizzazione di un aeroporto di terza categoria (traffico domestico...con attività charter internazionale concentrata in periodi stagionali) previsto nel territorio di Milazzo Barcellona;

che il 7.08.2006 il Presidente della SAE SpA ha chiesto al Presidente Leonardi di prevedere la localizzazione dell'iniziativa privata e che venga doverosamente inserita nell'approvando strumento urbanistico provinciale (PTP), ribadendo che quella di Torrenova è l'unica ipotesi progettuale sia dal punto di vista tecnico ed economico mentre non realizzabile nella zona di Milazzo Barcellona in quanto siamo in presenza di ostacoli insormontabili quali la Raffineria, la Centrale elettrica, il Santuario di Tindari nonché economicamente non conveniente e precisando che a Milazzo-Barcellona i fondi europei non potranno essere erogati perché manca la stazione ferroviaria dentro l'aeroporto, la pista sarebbe troppo corta (1450 metri) e utilizzabili soltanto 1090 e fruibile da velivoli a turboelica capaci di trasportare eo/30 persone, ma non abilitata per gli aerei delle compagnie low-cost e voli charter;

che il 18.09.2006 la Giunta Provinciale ha approvato lo schema accordo di programma per la programmazione degli interventi per la realizzazione di un aeroporto nel territorio dei Comuni di Milazzo e Barcellona P.G. nel quale si prevedono diverse tipologie di intervento (project financing o tramite convenzione con i privati).

che il 18.09.2006 la Giunta Municipale di Milazzo ha approvato lo schema relativo all'avvio delle procedure per la realizzazione dell'aeroporto nella Valle del Mela;

che il 6.02.2007 Leonardi ha istituito una commissione di studio per la localizzazione e per la definizione delle modalità di progettazione e di realizzazione di un aeroporto nella zona tirrenica (Milazzo-Barcellona) della provincia di Messina;

che il 16.02.2007 la stampa cittadina ha dato notizia dell'individuazione dell'area e che l'aeroporto sarebbe di terza categoria come quello di Reggio Calabria, inoltre nella commissione sono stati inseriti i Sindaci di Barcellona e Milazzo i quali nell'incontro del 19 giugno 2007 hanno manifestato perplessità non firmando l'accordo preliminare per la realizzazione dello scalo;
che nel PIANO ATTUATIVO DEL TRASPORTO STRADALE, MARITTIMO E AEREO non è stata prevista la realizzazione di aeroporti d'iniziativa pubblica in provincia di Messina;
che si può costruire un aeroporto su una pianura di almeno 300 metri, dove non vi siano ostacoli (case, colline, ciminiere) nel raggio di 15 Km e dove non vi siano divieti e/o limitazioni alla navigazione aerea, dove insistono insediamenti industriali;

che non è stata presentato un piano industriale dal quale si possa evincere che i bilanci della società possano essere in futuro in attivo;
che non sembrerebbe, nell'interesse pubblico, essere stato formulato, per poi essere regolamentato, un apposito accordo da perfezionare al momento dell'ingresso dei privati, per stabilire i rapporti futuri tra soci pubblici e privati;
che, l' ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), che dovrebbe rilasciare le autorizzazioni, sconsiglia la costruzione di un aeroporto in provincia di Messina essendoci già quello di Reggio Calabria e quello di Catania;
che il parere dell'ENAC del 4.01.2007 ha criticato in 5 punti l'ipotesi realizzativa del nuovo aeroporto prodotta dalla Provincia Regionale di Messina (traffico ipotizzato, la potenzialità commerciale dello scalo, la compatibilità e capacità delle rotte, miglioramento dei collegamenti (auto, aliscafi, traghetti, pulmann) con gli aeroporti esistenti Catania e Reggio Calabria, la sostenibilità ambientale della nuova struttura sul territorio interessato;

che l'Unione Europea non finanzia nuovi aeroporti privi di stazione ferroviaria interna;

CONSIDERATO

che l'ipotesi di un aeroporto nell'area Barcellona-Milazzo, con la relativa cementificazione di una parte del fiume Mela ed in una zona ad alto rischio ambientale che potrebbe degenerare con un inquinamento acustico derivante dall'atterraggio e dal decollo degli aerei, dall'emissione dei gas combustibili sul territorio della Piana di Milazzo, in contrasto con i principi generali della qualità della vita nonché in contrasto con le normative vigenti nazionali ed europee;
che nel caso in cui i costi di gestione risultassero negativi a causa di valutazioni errate le perdite milionarie sarebbero a carico dei soci (Comuni , Provincia e Privati) e questo potrebbe comportare serio pericolo per le istituzioni pubbliche che sono quasi tutte al limite del dissesto economico-finanziario;
che a 18 minuti di aliscafo, a 30 dai traghetti pubblici e privati, esiste già quello che è stato definito l'Aeroporto dello Stretto, sito in quell'Area anch'essa definita dello Stretto ( sulla quale da decenni si fa poesia e non fatti concreti) ;
che per dare risposte immediate e concrete alla comunità messinese, senza costi eccessivi per la collettività, basterebbe una azione politica incisiva che "imponga" ai soggetti competenti (SOGAS ed RFI) un'ottimizzazione e potenziamento del servizio di attraversamento veloce dello Stretto di Messina in modo che possa essere reale e puntuale;

che la SOGAS (Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto) è un Consorzio costituito nel 1977 da Enti Pubblici di Messina e Reggio Calabria; che la Provincia Regionale di Messina è entrata nel Consorzio con il 10% delle azioni dell'Aeroporto dello Stretto e attualmente ne detiene il 3,09%;
che dal 1995 è stata una Società che ha ricapitalizzato le quote con aumenti di capitale sociale;
che nel 2002 la Sogas (Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto) e la RFI (Società Rete Ferroviaria Italiana), hanno stipulato apposita convenzione per l'utilizzo di beni demaniali nella quale la Sogas si sarebbe fatta promotrice di un fondo finanziario a copertura di eventuali perdite di servizio e finalizzati alla gestione, ottimizzazione ed al potenziamento del servizio di attraversamento veloce dello Stretto di Messina;

che detto Fondo che non è stato costituito e la RFI ha manifestato la volontà di recedere dalla Convenzione;
che il Comune di Messina e la Provincia Regionale di Messina hanno pertanto deciso di intervenire con un importo di 50.000.000 di lire ciascuno;
che in data 18.05.2007 il rappresentante della Provincia, Dott. Francesco Cannavò in risposta ad una richiesta dell'Ufficio Partecipazioni Azionarie, ha scritto che il CdA non si è ancora insediato in quanto incompleto e che la Società è amministrata dal Dott. Pietro Fuda, Amministratore Unico, e pertanto non è in grado di relazionare in merito alle attività della SOGAS;
che le perdite societarie per la parte di competenza della Provincia Regionale di Messina ammontano :

• anno 2004 euro 138.794,13;

• anno 2005 euro 69.633,68;

• anno 2006 euro 107.722,76;

• anno 2007 euro 72.057,65.
Che Attualmente le quote societarie della Sogas sono così ripartite:

• Regione Calabria 50,00%;

• Provincia di Reggio Calabria 29,73%;

• Comune di Reggio Calabria 10,86%;

• CCIAA di Reggio Calabria 3,24%;

• Comune di Messina 3,09%;

• Provincia Regionale di Messina 3,09%;

• CCIAA di Messina 0,00%.
Le perdite totali della Sogas anni 2004-2005 ammontano a euro 9.477.129,00. Che questa Provincia Regionale, si evince chiaramente anche dai numeri, non
ha svolto in questo ventennio un ruolo politico significativo all'interno dei vari CdA della Sogas che si sono succeduti; che i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti tant'è che si pensa di fare un altro aeroporto come soluzione ai problemi;

RITENUTO

che dall'insediamento dell'ing. Pietro Fuda siamo in presenza di un sostanziale cambiamento, infatti :

• l'aeroporto dello Stretto ha ottenuto la certificazione ENAC e la
certificazione ISO 9001/2000;

• sono aumentate le tratte nazionali e dal 2006 sono stati aggiunti
voli diretti Bergamo, Genova, Milano Malpensa e Pisa;

• l'Aeroporto dello Stretto è cresciuto tant'è che si è ottenuto nel 2006 una crescita del 59% di passeggeri (607.727) rispetto al 2005( 382.169)
mentre i dati presenti nel "Rapporto su uno scalo aereo in provincia di Messina" fanno riferimento agli anni 1999-2003 e che il Ponte sullo Stretto non si farà più;
• attualmente l'aerostazione è collegata alla città da un servizio di
pullmann dopo il fallimento di due tentativi di collegamento veloce via mare
con le FF.SS. e ALIMARE;
• nel 2006,l'attuale amministratore unico della SOGAS ing.FUDA, ha proposto un attenzione al collegamento tra le due sponde con il VOLOBUS che permette di effettuare sul pullmann dal Cavallotti tutte le operazioni relative al CHECK-IN grazie ad un collegamento telematico con i terminali del "TITO MINNITI" mentre il VOLOCARE permette ai Siciliani di attraversare lo Stretto sui traghetti Caronte-Turist a 12 euro e di parcheggiare nell'area di sosta all'aeroporto previa presentazione della prenotazione di volo, il tutto con 1 ora mentre con l'aliscafo i tempi si aggirano sui 18 minuti;

• commercialmente si apre ad altre compagnie che offrono un piano tariffario da 1 a 159 euro nonché il ritorno sullo Stretto dei CANADAIR;
• si sta costruendo il pontile che configurerà altri scenari per l'aeroporto dello Stretto, che permetterà collegamenti veloci e continui tra le due sponde;
• vi sono collegamenti diretti giornalieri, per ora tramite il porto di Reggio Calabria, con l'aliscafo Ustica Lines spa per Lipari e Vulcano;
• sono attivi anche i collegamenti eliportuali Air Panarea;

- dal febbraio 2007 è operativa anche una seconda pista.

Tutto ciò premesso e considerato,



I N T E R R O G A


Il Signor Presidente della Provincia Regionale di Messina per conoscere: se non ritenga prioritario e urgente assicurare ai messinesi un collegamento veloce con l'aeroporto reggino, la cui mancanza ha rappresentato fino a oggi il vero ostacolo nell'utilizzo del Minniti da parte dei viaggiatori diretti o in partenza da Messina e dal messinese; se non ritenga, dopo il cambio di passo della Sogas, attivarsi politicamente per ottenere garanzie di continuità territoriale costante e sicura con offerte competitive in voli e tariffe; se non ritenga che con queste ultime migliorie il trasporto tra le due sponde e verso le due sponde sarà più facilitato e questa infrastruttura aeroportuale potrà diventare asse centrale dell'Area dello Stretto;

se non ritenga preferibile, anche alla luce dei pareri negativi dell'Enac, che l'Amministrazione provinciale si impegni maggiormente in quest'ultima fase di "legislatura" a investire le poche risorse a disposizione per far decollare, è il caso di dirlo, la soluzione di cui sopra, piuttosto che rincorrere progetti quali il minacciato aeroporto Barcellona-Milazzo che, come in premessa dimostrato, risultano essere illogici, anti-economici, con impatti ambientali, sociali ed economici rilevanti, oltre che con tempi di realizzazione imprevedibili; se non ritenga necessario consultare, con un Referendum, i cittadini dei 108 Comuni, così come aveva in altre occasioni dichiarato;

se non ritenga che questa sia una fuga in avanti visto che l'indirizzo sulla scelta del sito spetta all'organo titolato che è il Consiglio Provinciale, che ha la funzione per la pianificazione territoriale per la provincia di Messina adottando il Piano Territoriale Provinciale; Infine, tengo a precisare di non sentirmi responsabile insieme al Partito che rappresento in Consiglio Provinciale, di condannare Messina e la sua Provincia ad una condizione di isolamento e di marginalità, queste responsabilità con una onesta ed attenta analisi sono da addebitare a coloro i quali hanno gestito questo territorio per decenni o con il nulla di fatto oppure con una politica che ha mortificato lo sviluppo economico,sociale e culturale. Chiede che la presente interrogazione venga inserita all'O.d.G. della prossima seduta del Consiglio provinciale


Il Capogruppo G.ppe Previti





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