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OTTANTANNI dopo la raggiunta autonomia dal Comune di Naso .......

















Il prof. Carmelo CACCETTA, presidente dell'Archeoclub Nebrodi e una delle memorie storiche di Capo d'Orlando, ci porta indietro di oltre 80 anni in occasione della ricorrenza dei 100 anni che, domenica scorsa 5 aprile, ha festeggiato, la signora Grazia BRIGANDI' che ancor oggi vive a Milano.

La donna era la moglie di Ernesto MANCARI, il primo potestà di Capo d'Orlando nel 1925, subito dopo la raggiunta autonomia dal Comune di Naso (foto sopra la cerimonia di insediamento davanti a squadristi e gerarchie fasciste con la camicia nera e il saluto romano). Per questo il prof. CACCETTA apre la pagina degli amarcord ricordando com'era la nascitura Capo d'Orlando all'epoca e come attraversò il processo di crescita, con l’aiuto di foto d’epoca.

Compirà 100 anni domenica 5 aprile la signora Grazia Brigandì che nel 1931 ha contratto matrimonio con il podestà Ernesto Mancari, a capo del neonato Comune di Capo d’Orlando che nel 1925 aveva conquistato l’autonomia staccandosi da quello di Naso.

La signora Grazia, nata nel 1909, ebbe due figli: Antonino Maria Giuseppe, avvocato, sposatosi nel 1962 con Alessandra Renzi e Nunziata Maria Rosa, che nel 1950 sposò Antonino Guglielmo, figlio di Francesco Mollica, autore della musica dell’Inno orlandino e componente del Comitato per l’Autonomia assieme a Basilio Conforto (che ne era il presidente), Ernesto Mancari, Paolo Paparoni, Cono Micale Alberti.

Rimasta vedova nel 1945, donna Grazia si trasferì a Milano nel 1956 con il figlio Antonino dove tutt’ora vive. Ricordo che il Comune di Capo d’Orlando fu costituito il 25 giugno 1925 con Legge n. 1170 ed inaugurato il 27 settembre 1925, alla presenza del Ministro dei Lavori Pubblici Giovanni Giuriati, giunto in idrovolante.

Dopo qualche mese l’amministrazione del Comune fu affidata all’avvocato Ernesto Mancari, già componente e anima del movimento autonomista. Nel 1931 Capo d’Orlando, sotto la sua guida, raggiungeva la popolazione di 6.681 abitanti e 1.593 famiglie. Il Comune, dopo l’autonomia, godeva di un segretario, un applicato, un messo, una guardia municipale, un medico condotto, due levatrici, uno spazzino; possedeva un macello e due latterie.

Durante il periodo estivo, data l’assenza di asfalto, venivano innaffiate le strade polverose con un’ innaffiatrice a mano della capienza di duecento litri, l’illuminazione pubblica del centro abitato era costituita da lampioni a petrolio.

Nei primi anni venne eseguito l’impianto idrico per la distribuzione dell’acqua ai privati e furono istallati idranti lungo le vie cittadine. I marciapiedi furono costruiti dai proprietari delle case e dei terreni confinanti; i circa 2.000 metri quadrati di piazza Duca degli Abruzzi furono costruiti prima del 1930 dai privati e con fondi messi dal Commissario, avvocato Ernesto Mancari. (Informazioni tratte da “I primi cinque anni di attività amministrativa”, a cura di Ernesto Mancari). Nel 1933 veniva costruito l’attuale Municipio.
Prof. Carmelo CACCETTA
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A distanza di quasi un secolo di vita per questo moderno comune, che per decenni è stato la guida da prendere a modello dai centri vicini, assistiamo ad una involuzione di tendenza del “mercato”, non più separazione, ma, riunificazione, pur mantenendo distinte le municipalità, a tal proposito un consigliere comunale di Naso, dott. NANI' Onsigliere Comunale di Naso, scrive una lettera aperta (sotto integralmente riportata) al sindaco di Capo d'Orlando Enzo SINDONI con tanti argomenti interessanti toccati e facendosi promotore, da Naso, dei fautori dell'unione...anche se il sindaco del comune nasitano non si sbilancia.

“Carissimo Enzo, è arrivato il momento di affrontare, con serietà, sobrietà, serenità e lucidità i rapporti istituzionali presenti e futuri che i nostri due comuni ed il nostro unico popolo sono “obbligati” a regolare. Mi permetto di scriverti, rendendo pubblica questa mia lettera, perché, purtroppo, chi di competenza, da quello che si è potuto capire, non ha intenzione di affrontare l’argomento.

Mi permetto, anche e perché alcune volte ci siamo confrontati in merito e, soprattutto, perché dobbiamo cominciare a prendere impegni di medio-lungo periodo e che caratterizzeranno la vita delle nostre comunità nei prossimi decenni. E’ mio impegno, quindi, interessare, nella qualità di consigliere comunale, il consiglio, ma soprattutto creare un movimento culturale che possa approfondire le tematiche ed i punti di incontro (molti) che i nostri due comuni devono mettere a fuoco.

Penso che è inutile, ormai, sottolineare che i cittadini di Naso e Capo d’Orlando si confondono l’uni agli altri, senza fare distinzione alcuna di provenienza. I cittadini di Naso usufruiscono giornalmente dei servizi che Capo d’Orlando offre e viceversa e ne sono destinatari sia per i buoni che, purtroppo, anche per quelli che, per diversi motivi, non vengono resi in modo efficace ed efficiente. Quindi è ormai ora di cominciare a programmare e fare le cose sul serio.

Non si può più fare a meno di una politica turistica comune: è impensabile che i turisti di Capo d’Orlando non usufruiscano a pieno delle bellezze storiche-architettonice-culturali e paesaggistiche di Naso. Basterebbe mettere in rete, coordinandoli, dei servizi di bus-navetta, delle promozioni commerciali tra gli imprenditori dei due comuni, per avere una buona customer-satisfaction degli utenti del nostro territorio.

Non si può più fare a meno di avere un’unica politica urbanistica e una comune pianificazione territoriale di infrastrutture: il futuro svincolo di Naso-nord / Capo d’Orlando-centro può rappresentare un volano di sviluppo per la zona di Scafa-Piano S. Cono, rendendo quella zona ancora più bella e destinandola ad insediamenti turistico-ricettivi. La creazione di un centro congressi, in territorio di Naso, sempre su quella zona.

Strutture sportive di valenza provinciale potrebbero essere previste avendo a disposizione un territorio di vaste dimensioni. Pianificare comunemente la destinazione urbanistica di Testa di Monaco e Ponte Naso. Decidere su come collocare la nuova tratta ferroviaria, sono solo alcune delle tesi su cui ragionare obbligatoriamente assieme.

Naso, sicuramente, può dare tanto a Capo d’Orlando, ma Capo d’Orlando potrà e dovrà dare di più. Abbiamo una struttura ospedaliera che, secondo me, poco conosci e che in una fase di riprogrammazione della sanità nella nostra Isola, potrebbe dare uno sbocco sull’utilizzo della stessa in maniera complementare ai servizi oggi offerti da S. Agata Militello e Mistretta. Potresti promuovere, assieme a noi, la destinazione del nostro centro sanitario a servizio di riabilitazione e lungo degenza oltre ad un pronto soccorso.

Abbiamo degli uffici giudiziari che giornalmente rischiano di essere chiusi per azioni politiche e professionali di interesse a centralizzare tutto su S.Agata Militello. Potresti appoggiare i nostri comuni interessi territoriali affinchè gli uffici del Giudice di Pace non si “tocchino” da Naso. Abbiamo una scuola di istruzione superiore di secondo grado ad indirizzo commerciale e, soprattutto, “turistico”.

Potresti promuovere la stessa tra i tuoi concittadini, essendo l’unica sul territorio che prepara professionalmente i nostri giovani come tecnici della gestione turistica. E se è il turismo il nostro obiettivo a medio-lungo termine, quale occasione migliore per far nascere una nuova cultura turistica promuovendo la nostra scuola? Abbiamo un vastissimo patrimonio immobiliare libero, perché non promuovere, assieme, l’istituzione di un corso universitario in ambito sempre turistico?

Sono solo alcuni dei temi che mi vengono in mente da affrontare assieme, ritengo che sfruttando al massimo le nostre potenzialità, le nostre risorse, materiali ed immateriali, potremmo fare del nostro territorio un punto di riferimento per tutti gli altri, rendendo i nostri concittadini felici di vivere nel posto più bello del mondo.

Ritengo che dal punto di vista organizzativo-istituzionale bisognerebbe programmare una “unione di comuni”, prevista dal nostro ordinamento, per la gestione in comune dei servizi turistico, urbanistico e culturale. Questo dobbiamo portare oggi avanti e nel futuro… chissà forse potremmo unificarci davvero.

Spero che accoglierai positivamente questa mia proposta e aspettando un tuo riscontro ti anticipo che sto organizzando un incontro-dibattito sul tema a cui immagino parteciperai.

“Agisci come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai”.
Gaetano NANI' Consigliere Comunale (Naso)
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Carmelo Giovanni PORTALE







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